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Benefici dell’Ipnosi e della PNL

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Cos’è l’Ipnosi e Benefici

Che cos’è l’ipnosi?

Al di là di quello che sono le credenze comuni, non c’è nulla di magico, soprannaturale o miracoloso nell’ipnosi. In realtà, si tratta di un fenomeno frequente e naturale che ognuno di noi sperimenta (senza averne consapevolezza), nel suo vivere quotidiano.

Più semplicemente, possiamo considerare l’ipnosi come il metodo naturale, facile e piacevole di affrontare e risolvere ciò che non ci piace in noi stessi e nella nostra vita, grazie al recupero di preziose risorse presenti in ognuno di noi.

Lo stato ipnotico in realtà è autoipnosi, sia nel caso in cui noi entriamo nello stato ipnotico naturalmente che sotto la direzione di un ipnotista.

Nel caso invece in cui si entra in trance per opera di un ipnotista, non è l’ipnotista a mettere in trance il soggetto, quasi come se fosse dotato di poteri magici segreti, lo stato ipnotico si crea nel paziente solo perché sceglie di seguire ciò che gli suggerisce l’ipnotista, è il paziente che sceglie e provoca la sua ipnosi.

E’ un po’ come quando si chiede ad una persona: “ti vuoi rilassare? Bene, inizia a chiudere gli occhi”. Il paziente chiude gli occhi ma non perché è il terapeuta che l’impone, è il paziente stesso che, siccome vuole rilassarsi, decide di seguire il consiglio dell’ipnotista. Per cui come diceva Milton Erickson “l’ipnosi in realtà è autoipnosi”.

Alcune domande che spesso si chiedono o ci chiedono i pazienti e su cui bisogna tranquillizzarli, che fanno parte del Pre-Talk, sono:

Posso essere ipnotizzato contro la mia volontà?

Nessuno può essere ipnotizzato senza essere d’accordo. Questo significa che l’ipnosi richiede sempre la partecipazione volontaria del paziente.

Sarò in uno stato di incoscienza?

Ipnosi non è affatto sinonimo di svenimento o perdita dei sensi! In ipnosi si mantengono inalterate la piena consapevolezza e capacità decisionale e si è in grado di ascoltare e di parlare. E, naturalmente, se per caso il paziente avverte un prurito, può benissimo grattarsi, così come può cambiare leggermente posizione per mettersi più comodo. Tutte cose che la persona svenuta non compie.

Perderò il controllo?

Assolutamente no. Durante l’esperienza ipnotica, si mantiene costantemente il pieno controllo di se stessi e di ciò che accade tanto che, se qualche suggerimento andasse contro la sua volontà, i suoi valori o il suo codice morale, può porre immediatamente fine allo stato ipnotico semplicemente aprendo gli occhi.

Molti sviluppano questa convinzione errata basandosi sull’ipnosi da intrattenimento, ovvero quella da palcoscenico. Gli ipnotisti da teatro, per fare spettacolo, rappresentano l’ipnosi come forma di controllo mentale del soggetto, perpetuando miti e pregiudizi ingannevoli.

L’ipnosi da spettacolo assomiglia un po’ a ciò che fa il prestigiatore, sembra quasi che sia un mago, ed effettivamente alcuni trucchi che utilizza sembrano davvero inspiegabili, ma in fondo sappiamo bene che sono solo trucchi ben eseguiti.

Lo stesso accade nell’ipnosi da spettacolo, l’ipnotista, per far credere al pubblico che possiede il controllo completo della mente del soggetto e che quindi possiede dei poteri mentali particolari, fa in modo che, utilizzando l’ipnosi, i soggetti seguano i suoi comandi.

Quasi sempre si usano dei complici (nello spettacolo chiamati “i compari”) o in altri casi sfrutta il lato ludico ed esibizionista della persona che partecipa a tale genere di spettacoli. Come dimostrato scientificamente, l’uso antisociale dell’ipnosi (per costringere qualcuno ad agire contro la propria volontà) e’ sperimentalmente impossibile.

Svelerò i miei segreti?

Se per caso il paziente tiene nascosto qualche segreto o se conosce informazioni che preferisce non divulgare, tranquillizziamolo. Nello stato ipnotico è presente a se stesso e non rivelerà mai nulla più di quanto sceglie liberamente di dire.

Non direbbe quindi nulla più di quanto direbbe nello stato di veglia.

Chiaramente la situazione cambia nell’ipnosi clinica dove il paziente è disposto a scendere nei meandri del suo inconscio per poter risolvere i suoi problemi, ma anche in questo caso c’è una scelta cosciente del soggetto di sottoporsi all’ipnosi e a far emergere i contenuti profondi.

Alla riemersione, avrò dimenticato tutto?

Di solito si mantiene il ricordo di tutto ciò che accade durante l’esperienza ipnotica, a meno che lo psicologo ritenga che il materiale emerso durante lo stato ipnotico sia troppo doloroso o destabilizzante per il paziente.

In questo caso l’amnesia postipnotica è utile perché serve al paziente ad accettare e digerire il contenuto emerso con i suoi tempi. Accelerare questi tempi facendo a tutti i costi ricordare il vissuto emerso, illudendosi di un possibile insight, può essere rischioso per l’equilibrio emotivo del paziente, per cui bisogna procedere con cautela.

Posso rimanere bloccato nello stato ipnotico?

Tutti noi sorrideremmo certamente all’idea di restare «bloccati» in uno stato di concentrazione come la lettura di un libro o la visione di un film. Questo vale anche per l’ipnosi che, come già descritto, altro non è che uno stato di attenzione focalizzata o di intensa concentrazione, controllato da noi stessi.

Saremo sempre e soltanto noi a scegliere se e quando entrare e quando emergere dall’esperienza ipnotica.

L’ipnosi è pericolosa?

Un’altra credenza erronea è che l’ipnosi sia «pericolosa». Come dire che immergersi nella lettura di un romanzo avvincente sia pericoloso! La cosa «peggiore» che possa accadere in ipnosi è che il paziente possa addormentarsi, ma in tal caso l’ipnotista lo riporterà a un livello di attenzione utile, per il lavoro psicologico, semplicemente alzando un po‘ il volume della voce.

L’ipnosi è totalmente naturale e sicura, purché a praticarla sia un ipnotista professionale.

L’ipnosi mira a potenziare le parti sane, per cui non possono esserci ne’ rischi ne’ danni.

Può emergere qualche contenuto doloroso che non voglio ricordare o scatenare emozioni sopite che non voglio provare, posso cioè provare emozioni sgradite contro la mia volontà?

Assolutamente no, ciò che può emergere nello stato di trance è solo quello che il paziente, in accordo con l’ipnotista, decidono di far emergere, nulla di più. Chiaramente l’ipnotista deve tenere conto di quanto detto riguardo all’amnesia indotta.

Posso essere ipnotizzato senza saperlo?

Assolutamente NO, se ci riferiamo all’ipnosi formale. Ricordiamo che entriamo in uno stato ipnotico spontaneamente più volte durante la giornata: rigenera le cellule celebrali, si rafforza il sistema immunitario, regola il battito cardiaco e la pressione del sangue, ecc.

Se pensiamo poi all’ipnosi “indiretta”: la pubblicità, gli spettacoli banali di intrattenimento, i telegiornali che ci parlano solo di tragedie e cronaca nera, ecc., queste ci ipnotizzano tutti i giorni…

Quali sono gli effetti psicologici dell’ipnosi?

Normalmente entriamo in uno stato di autoipnosi ogni 90, 120 minuti durante la giornata. Questo perché è di estrema utilità per il nostro organismo: il fatto stesso di sviluppare un’ipnosi è un tonico sia per l’organismo, sia sul piano emotivo.

Indagini condotte dopo una seduta ipnotica hanno dimostrato che, durante il semplice stato di trance, anche se non viene data nessuna suggestione specifica, l’individuo prova uno stato di rilassatezza, buonumore, entusiasmo, lucidità mentale e in generale una condizione di benessere.

Sul lato fisico si è misurata una riduzione degli ormoni dello stress (cortisolo e adrenalina) in circolo; un aumento di endorfina, la molecola euforizzante prodotta naturalmente dall’organismo e, perfino, un potenziamento delle difese immunitarie.

Durante l’ipnosi si danno suggestioni volte a rafforzare il senso di sicurezza, la stima in sé, la scioltezza nei rapporti interpersonali, la possibilità di far emergere risorse e parti positive sopite nell’inconscio capaci di trasformare la vita dell’individuo, che dipendono esclusivamente dalle capacità inconsce dell’individuo e non dagli “ordini” dell’ipnotista il cui scopo è solo quello di guidare il paziente ad entrare in contatto con il suo inconscio per trovare e far emergere le capacità positive dell’individuo.

Come ci si sente ad essere ipnotizzati?

INCREDIBILMENTE BENE. Lo stato di ipnosi è uno STATO NATURALE.

La sensazione è paragonabile alla sensazione che abbiamo in inverno al mattino quando, suonata la sveglia, abbiamo ancora piacere di rimanere nel nostro letto al tepore delle coperte.

Lo stato ipnotico è uno stato di coscienza accresciuto, il soggetto sembra dormire ma in realtà, escludendo gli altri sensi, si concentra solo su uno, in modo che quello viene potenziato.

Una delle caratteristiche e definizioni dello stato di trance, è quello di avere un’attenzione focalizzata, che può essere su un pensiero, un’emozione, escludendo, solo in apparenza, l’attenzione, la percezione di ciò che ci accade intorno.

Questo esclusione di ciò che accade nell’ambiente circostante, è solo apparente perché la parte razionale resta sempre sveglia e vigile.

Esperienze della vita quotidiana che fanno esperire lo stato di trance sono, ad esempio, quando si è completamente presi dalla lettura di un libro che appassiona o dalla visione di un film al cinema, così come anche quando di guida per diverso tempo su una strada dritta e noiosa, mentre si guida la mente vaga con i pensieri, però, se l’auto che precede frena e si accendono le luci dello stop, automaticamente e immediatamente la persona ritorna alla realtà e frena.

Lo stato di trance quotidiana è anche quello vissuto da uno studente che, mentre il professore spiega, guarda, con lo sguardo vuoto fuori dalla finestra e che, se viene ripreso e gli si chiede a cosa sta’ pensando, lo studente risponde “a niente!”

 

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