Corso sul Rapporto di Coppia

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Corso su “L’Arte della manutenzione del Rapporto di Coppia”

 

Oltre ai vari motivi conosciuti da tutti per cui una persona ci attae, c’è un altro motivo che spinge due persone ad innamorarsi e a vivere ad insieme: il fatto di avere in comune un problema! Inconsciamente lo percepiamo subito qual’è il problema di fondo di quella persona, gli aspetti non risolti della sua vita e, se sentiamo che è in sintonia con il nostro, questo aumenta l’attrazione per quella persona. Il problema dell’altro o è lo stesso di quello che abbiamo noi o è complementare. Il fatto di avere un problema in comune, a livello inconscio è importante perché potremo aiutarci a vicenda a superarlo. Dentro ognuno di noi esiste una spinta naturale a migliorarci e ognuno in qualche modo ci riesce, chi più chi meno, ma sicuramente in tutta la nostra vita riusciamo a migliorarci, almeno un po’.  Se a qualcuno può sembrare strano il fatto che inconsciamente decidiamo di metterci con una persona anche per lavorare su di un problema, pensate al fatto che sarà capitato anche a voi che agli inizia del fidanzamento notavate nel partner un difetto, un comportamento che non vi piaceva proprio tanto, ma ci passavate sopra, a distanza di tempo vi sembra di averlo sottovalutato, poi, dopo qualche anno quello stesso comportamento diventa fonte di lite.

Avere un problema in comune, sia che sia simile che complementare, significa che quella è la persona giusta che può aiutarmi a migliorare, a crescere, maturare di più, è quella che può aiutarmi a superare le mie mancanze dovute alla mia storia personale.

Questo lavoro comporta un aiuto reciproco a riparare le rispettive storie personali. Questo però non avviene in maniera indolore, ho bisogno che la situazione precipiti per vedere il problema ed essere spinto a cambiare perché ho bisogno di sentire che determinati comportamenti miei e dell’altro devono cambiare, deve nascere in entrambi i partner il desiderio di aiutarsi l’un l’altro a migliorarsi e migliorare se stessi. Perché se da un lato c’è una spinta inconscia a migliorare bisogna anche dire che siamo molto pigri a farlo, amiamo stare nel conosciuto, nella zona di confort, quella che cioè conosciamo, anche se spiacevole per noi è rassicurante sapere che non presenta imprevisti.

Per cui, dopo un po’ che si sta insieme iniziamo ad entrare in conflitto. Questo è necessario e prezioso, è l’occasione che abbiamo di vedere in faccia le nostre mancanze e lavorarci sopra per migliorare. Il conflitto in sé non è negativo dipende da come lo gestiamo. Se non lo cogliamo come occasione può portare la coppia o a litigare sempre o a separarsi. Nessuna coppia è destinata a separarsi, tutto dipende soltanto da come si gestisce il conflitto.

Chiaramente per cambiare ci vuole tempo, per cui ci vuole costanza e perseveranza, e, anche se le cose non cambiano alla velocità che vorremmo, focalizzatevi sui piccoli cambiamenti, perché tutto questo potete costruirlo solo un mattone per volta.

Durante il seminario si affronterà innanzitutto come imparare a litigare in una maniera costruttiva, senza che le ferite inferte rendano impossibile una riparazione. Ma, dopo questo, è importante imparare come far diventare il rapporto di coppia un’esperienza felice e soddisfacente.

 

 

 

 

 

 

 

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